Labirinto Ambientale
Preparato da Yellow Tech per Pier Paolo Piras
Demo vocale · 25 settembre 2026

Un agente che risponde, e ti consegna la pratica già inquadrata

Chi ti scrive o ti chiama ha in mano un rifiuto e una frase in italiano: «ho dei fusti in officina, cosa ne faccio?». Fra quella frase e una ricerca sul portale ci sono quattro passaggi di norma e almeno tre informazioni che mancano sempre. Questo agente fa quel pezzo, e si ferma dove deve fermarsi.

Nel messaggio ti avevamo scritto: «ti faccio preparare una demo costruita su ATI Servizi: ricevi un link e ci parli direttamente tu, senza call e senza impegno».

ATI Servizi era un dato di un altro destinatario finito nel tuo messaggio, colpa nostra. La demo è costruita su Labirinto Ambientale. Il resto della promessa è esattamente questo: il link è questo, e ci puoi parlare adesso.

13.337impianti censiti
16.601consulenti
36.935trasportatori e intermediari
195.213utenti attivi nel 2025

Fonte: labirintoambientale.it, sezione «I Nostri Numeri», letta il 25 settembre 2026. Nel 2024 gli utenti attivi erano 136.724. Sono i tuoi numeri, non li commentiamo: servono a dire quante volte al giorno qualcuno arriva con una domanda e una casella di ricerca davanti.

Atto primo

Parlaci. Il resto si scrive da solo qui accanto

Premi il microfono e fai la domanda che ti farebbero, oppure scegli una delle frasi pronte. A destra non c'è un riassunto: c'è il filo, cioè dove sei nel labirinto, cosa l'agente ha già messo in ordine e cosa manca ancora per uscirne.

La telefonata

L'agente dichiara di essere un sistema di AI nella prima frase: dal 2 agosto 2026 lo impone l'articolo 50 dell'AI Act.
Il riconoscimento vocale lavora dentro il browser: la tua voce non arriva a noi, e non resta da nessuna parte. Se il microfono non parte, il campo di testo dà la stessa identica risposta parlata.

Il filo

Dove sei nel labirinto, e cosa manca per uscirne.
Ancora niente. Alla prima domanda qui compare la pratica: cosa l'agente ha capito, cosa ha messo in ordine, cosa manca e chi decide.
Atto secondo

Le quattro tappe, e dove finisce l'agente

Il filo non è un'idea nostra: è il percorso che ogni rifiuto speciale deve fare comunque. L'agente accompagna le prime informazioni lungo quelle tappe e si ferma prima di ogni decisione che ha un nome e un cognome sopra.

Tappa 1

Classificare

Il codice a sei cifre dell'elenco europeo si sceglie dalla lavorazione che ha generato il rifiuto, non dal nome del materiale. Le voci a specchio, cioè le coppie pericoloso e non pericoloso, si decidono sulla composizione: scheda del produttore o analisi.

Decide: il produttore, con il consulente che valida. L'agente propone voci candidate e il motivo di ognuna.
Tappa 2

Detenere

Il deposito temporaneo ha due criteri alternativi a scelta del produttore: raccolta almeno trimestrale a prescindere dalle quantità, oppure soglia di 30 metri cubi, di cui al massimo 10 di pericolosi. Se le soglie non si raggiungono, il deposito non supera l'anno. Sempre per categorie omogenee.

Riferimento: articolo 185-bis del D.Lgs 152/2006. L'agente chiede volume e data di inizio, e dice quale dei due criteri conviene.
Tappa 3

Tracciare

Registro cronologico di carico e scarico e formulario, oggi in forma digitale dentro il RENTRI. Le iscrizioni si sono chiuse a febbraio 2026 e il formulario digitale è pienamente operativo da questo mese.

Riferimento: D.M. 59/2023. L'agente riconosce la fascia e segnala le verifiche che restano, per esempio le esenzioni introdotte dalla legge di bilancio 2026.
Tappa 4

Destinare

Impianto autorizzato per quel codice e per quella operazione, trasportatore iscritto all'Albo nella categoria giusta, autorizzazioni in corso di validità. Qui la ricerca diventa quella che il portale sa già fare, ma con i dati giusti in mano.

Decide: il produttore, che resta responsabile fino al recupero o allo smaltimento. L'agente prepara la lista, non la sceglie.

Un agente che dettasse un codice al telefono farebbe un danno, non un servizio: il registro e i formulari costruiti su un codice sbagliato si scoprono mesi dopo. Per questo la frase più importante della demo è quella in cui l'agente dice di no.

Atto terzo

Quanto pesa il primo passaggio

Non abbiamo un numero tuo e non ce lo inventiamo. Mettici i tuoi e il conto lo fa la pagina: quello che cerchiamo è quante ore all'anno se ne vanno prima che cominci la consulenza vera.

Telefonate, messaggi, mail del tipo «ho questo rifiuto, cosa ne faccio». Nostra ipotesi di partenza: 25.
Il tempo che serve solo per capire di cosa si tratta e cosa manca, prima di dare una risposta. Nostra ipotesi: 12.
Richieste che non diventano un incarico: informazione data, e finisce. Nostra ipotesi: 45.
—
ore all'anno spese a inquadrare le richieste

Di queste, su richieste che non diventano incarico—
Richieste inquadrate in un anno—
Se il primo passaggio lo fa l'agente—
Atto quarto

Perché proprio adesso

Nove mesi di calendario normativo, tutti dentro il 2026. Ogni riga qui sotto, per chi produce rifiuti, è una domanda. Per te è una telefonata.

13 febbraio 2026
Chiuse le iscrizioni al RENTRI

Ultima finestra aperta il 15 dicembre 2025 per i produttori di rifiuti pericolosi fino a dieci dipendenti: è la fascia più numerosa e la meno attrezzata. Scadenza prevista dal D.M. 59/2023.

9 settembre 2026
Decreto direttoriale 254

Modalità operative quando i servizi RENTRI rallentano o si fermano, insieme alle istruzioni aggiornate per la compilazione del formulario.

16 settembre 2026 · nove giorni fa
Formulario digitale pienamente operativo

Finisce la fase transitoria. Il cartaceo era ammesso come alternativa fino al 15 settembre per effetto della legge 26/2026: da qui in avanti il percorso è quello digitale.

9 dicembre 2026 · fra due mesi e mezzo
Nuovi codici per le batterie

Si applicano le voci dell'elenco europeo aggiornate dalla decisione delegata UE 2025/934 del 5 marzo 2025. Chi classifica batterie oggi darà una risposta diversa a dicembre.

2 agosto 2026
Articolo 50 dell'AI Act in applicazione

Chi parla con un sistema di intelligenza artificiale deve saperlo. L'agente della demo lo dichiara nella prima frase che pronuncia: il requisito si dimostra, non si racconta.

Chi lo costruisce

Yellow Tech, in breve

Costruiamo agenti AI su processi specifici e formiamo le persone che li useranno. Gli agenti vocali stanno nella pratica Customer Operations, e girano sulla nostra piattaforma SuperAgent: dati in Europa, installabile anche on-premise, tracciamento delle conversazioni, conforme a GDPR e AI Act.

Casavo

Voicebot sulle chiamate in arrivo fuori orario: 100% delle chiamate after hours gestite, 90% risolte dall'AI, meno di 0,50 euro a chiamata.

Operatore mobility italiano

Voice agent multilingua, sotto NDA: oltre il 95% di passaggi corretti a operatore, oltre il 95% di accuratezza, meno di 10 minuti di time to contact, oltre 20.000 chiamate al mese.

Omnia Technologies

Agente sulla knowledge base tecnica dentro Salesforce: 40% di tempo risparmiato e 30% in più di chiusure al primo livello.

300+agenti AI in produzione
500+clienti
sotto i 6 mesibreak-even tipico
4,8 su 5soddisfazione dei clienti
L'altra metà del lavoro

Le persone che ci stanno attorno

Un agente che risponde al posto tuo sposta il lavoro, non lo elimina: chi riceve la pratica deve saperla leggere, correggere e migliorare. Dal 2 febbraio 2025 l'articolo 4 dell'AI Act chiede anche un livello adeguato di alfabetizzazione sull'AI a chi la usa per lavoro.

Su questo lato facciamo assessment, percorsi e governance: 20.000+ persone formate, 200+ formatori certificati AIFIA, 4,8 su 5 di soddisfazione.

Come si parte

Prima si mappa, poi si costruisce

Le prime mappature di processo durano una o due settimane. Si sceglie un flusso solo, quello che pesa di più, si misura prima e si misura dopo. Qui il candidato naturale è la prima risposta a chi arriva con un rifiuto in mano e nessun codice.

Se l'agente sta in piedi lo si estende, se non sta in piedi lo si scopre in due settimane invece che in due anni.

Onestà

Cosa non abbiamo fatto

  • Non abbiamo toccato i tuoi dati. Non c'è un collegamento al portale, al database degli impianti o alle schede dei consulenti: la tassonomia della demo viene dalle pagine pubbliche di labirintoambientale.it e dalla normativa, niente altro.
  • I codici che l'agente nomina sono candidati. Non sono classificazioni, e la pagina lo dice anche quando l'utente insiste. Su una voce a specchio nessun sistema può decidere senza la composizione.
  • Le voci sono registrate. In produzione l'agente genera le risposte dai vostri materiali, con validazione umana sui contenuti sensibili e tracciamento di ogni conversazione. Qui abbiamo pre-registrato le risposte per farti provare la cosa in un click, senza collegare niente.
  • Nel settore dei rifiuti non abbiamo un caso pubblicabile. Ne abbiamo altri, e sono qui sopra con i loro numeri. Per questo la pagina ti fa parlare con un agente invece di raccontarti una storia che non abbiamo.
  • La sessione resta nel tuo browser. Il riconoscimento vocale è quello del browser, le pratiche che vedi comparire nel filo non vengono salvate da nessuna parte e spariscono quando chiudi la pagina.
Tommaso Boscaglia, Yellow Tech

Se ha senso, il passo dopo è mezz'ora

Mi interessa soprattutto una cosa: dove l'agente ha sbagliato tono o ha detto una cosa imprecisa. Tu quel mestiere lo fai da vent'anni, noi no: le correzioni servono a noi più che a te. Se poi vale la pena ragionare su come si innesta sul portale, ne parliamo con calma.

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Tommaso Boscaglia · Yellow Tech · calendly.com/tommaso-boscaglia-yellowtech/30min